Tel: 095 7580201 Email: otass@otass.it

Esami di Stato

GLI ISCRITTI ALL'ORDINE CHE INTENDANO DARE LA PROPRIA DISPONIBILITA' AD ESSERE INSERITI NELLE TERNE PER LE COMMISSIONI GIUDICATRICI NEGLI ESAMI DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI TECNOLOGO ALIMENTARE (2017),  SONO PREGATI DI SEGNALARE, VIA E-MAIL, LA PROPRIA DISPONIBILITA' ENTRO IL MESE DI MARZO 2017.

SI RICORDA CHE DALL'ANNO 2010 POSSONO ESSERE INSERITI SOLAMENTE COLORO I QUALI ABBIANO MATURATO 10 ANNI DI ISCRIZIONE ALL'ALBO.

 

 

COMMISSIONE ESAMI DI ABILITAZIONE 2017

IN AGGIORNAMENTO

 

 

 

 

COME PREPARARSI AGLI ESAMI DI ABILITAZIONE - ARGOMENTI IMPORTANTI DA CONOSCERE

1) CODICE DEONTOLOGICO DELLA PROFESSIONE
2) LEGGE 18/01/94 N° 59
3) LEGISLAZIONE ALIMENTARE: conoscere almeno la seguente legislazione LEGGE 283/1962, Decreto legislativo 190/2006 - disciplina sanzionatoria per le violazioni del Regolamento (CE) 178/2002;
Regolamento (CE) 852/2004 - igiene dei prodotti alimentari
Regolamento (CE) 853/2004 - norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale
Regolamento (CE) 1662/2006 - modifica del Regolamento (CE) 853/2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale
Regolamento (CE) 854/2004 - norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano
Regolamento (CE) 2073/2005 - criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari
4) SHELF LIFE= parametri di valutazione per determinarla e aspetti legislativi
5) HACCP= valutazione dei rischi e modalità per scegliere i CCP;
6) ANALISI DEGLI ALIMENTI: criteri per definire le analisi da effettuare su MP, prodotti finiti e imballaggi;
7) ETICHETTATURA: interpretazione di una etichetta con esplicitazione delle informazioni essenziali;
8) Il candidato definito un prodotto a sua scelta dovrebbe applicare in modo corretto le operazioni unitarie proprie del processo produttivo 

 

SI INFORMANO TUTTI I LAUREATI SPECIALISTICI NELLA CLASSE 78/S CHE POSSONO ESSERE AMMESSI AGLI ESAMI DI STATO PER L'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI TECNOLOGO ALIMENTARE

  

TEMI PROPOSTI AI CANDIDATI ALL'ESAME DI ABILITAZIONE PER L'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI TECNOLOGO ALIMENTARE

2014

I SESSIONE 

Prima prova

·Il candidato illustri criticamente gli interventi da adottare nelle diverse fasi della filiera cerealicola per garantire la sicurezza alimentare con particolare riferimento al rischio di contaminazione da micotossine.

·Il candidato descriva le tecnologie ed i processi di trasformazione di una materia prima di origine vegetale a sua scelta, sottolineandone il ruolo sulla qualità e sicurezza dell’alimento.

·Il candidato illustri la problematica della sicurezza igienico-sanitaria dei formaggi valutandone gli aspetti microbiologici, chimici e fisici.


Seconda prova

·Il candidato illustri le diverse tecnologie di conservazione degli agrumi e dei principali derivati mediante la rimozione del calore, valutando gli aspetti tecnologici ed economici su uno o più prodotti a scelta.

·Il candidato illustri il processo e gli impianti relativi alla produzione di un alimento ready-to-eat, descriva le tecniche adottate per estenderne la shelf-life e le implicazioni economiche connesse.

·Il candidato illustri il contenuto di un piano di impresa, approfondendo le problematiche per lo sviluppo di una iniziativa per la vendita diretta on line di alimenti.  


 


2013 

I SESSIONE

Prima prova 

·Il candidato descriva il processo di produzione di un prodotto da forno a sua scelta individuandone i punti critici e le misure di controllo al fine di ottenere un prodotto che risponda ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa cogente.

·Il candidato illustri in che modo l’aw influenza la sicurezza e la qualità di un prodotto alimentare a scelta.

·Il candidato scelga una preparazione alimentare destinata alla ristorazione collettiva elaborando la lista delle materie prime e definendo i criteri per il controllo della qualità del prodotto finito.


Seconda prova

·Il candidato descriva il processo di produzione di un prodotto di IV gamma illustrando le singole fasi del processo e individuando i punti critici con particolare riferimento all’imbrunimento enzimatico.

· Il candidato illustri gli effetti combinati delle tecnologie di trasformazione applicate ad un alimento di origine animale

·Il candidato discuta le problematiche tecnologiche relative alla conservazione di un prodotto ready-to-eat

 

II SESSIONE

Prima prova

·Il candidato descriva la tecnologia, l’applicazione e gli effetti sugli alimenti delle atmosfere modificate.

·Il candidato descriva il processo di fermentazione di un prodotto da forno a lievitazione naturale.

·Il candidato definisca il concetto di rifiuto e sottoprodotto e descriva una ipotesi di riutilizzo in un processo a sua scelta.


Seconda prova

·Il candidato descriva una operazione unitaria di un processo produttivo a scelta.

·Il candidato illustri quali fattori chimici, fisici e microbiologici determinano la shelf-life di un prodotto da forno.

·Il candidato illustri le principali reazioni degradative a carico di un alimento a scelta sottoposto a trattamento termico.


 

2012

I SESSIONE

Prima prova

·Il candidato illustri le caratteristiche, gli aspetti normativi e le procedure necessarie per ottenre il riconoscimento DOP, DOC, DOCG, IGP, IGT SGT di un prodotto a scelta.

·Il candidato esemplifichi un processo alimentare di produzione di conserve e ne illustri l’applicazione del sistema HACCP e le procedure di tracciabilità di filiera.

·Il candidato indichi i principi di base e discuta le analisi chimico fisiche , microbiologiche e sensoriali idonee a garantire la qualità e la sicurezza di una bevanda.


Seconda prova

·Il candidato illustri principi , condizioni operative ed impianti utilizzati in una o piu operazioni unitarie basate sulla riduzione delle attività dell’acqua descrivendone gli effetti sulla qualità e sula sicurezza di un prodotto alimentare a scelta.

·Il candidato descriva il processo produttivo di un alimento fermentato a scelta approfondendone soprattutto gli aspetti microbiologici.

·Il candidato descriva le metodologie di determinazione della shelf-life di un alimento altamente deperibile e illustri le tecnologie atte ad estenderla.

 

II SESSIONE

Prima prova

·Il candidato illustri sinteticamente il diagramma di flusso di una filiera relativa alla produzione di succhi e bevande e in relazione alla qualità e sicurezza alimentare , ne descriva le principali procedure di rintracciabilità

·Il candidato illustri un processo produttivo di un produttivo alimentare e ne sviluppi nelle sue linee essenziali un piano HACCP, descrivendone dettagliatamente i punti critici di controllo

·Il candidato nell’ambito della filiera produttiva del comparto dolciario individui le determinazioni analitiche di tipo chimico , fisico , biologico (microbiologico ed enzimatico) e sensoriale idonee al controllo della qualità e della sicurezza.


Seconda prova

·Il candidato illustri le tecniche di packaging idonee alla conservazione di alimenti con shelf-life limitata e ne discuta le problematiche facendo riferimento ad un prodotto alimentare a scelta.

·Il candidato definisca il concetto di attività dell’acqua  e discuta gli aspetti tecnologici , microbiologici ed economici di un prodotto alimentare essiccato.

·Il candidato illustri un processo produttivo di un alimento fermentato focalizzandosi sulle fasi fermentative e discutendone le problematiche tecnologiche e microbiologiche.

 


 

2011

I SESSIONE

Prima prova

·Il candidato illustri un piano di gestione delle emergenze sanitarie sfruttando lo strumento della tracciabilità e della rintracciabilità in una filiera –processo a sua scelta

·Il candidato illustri le principali analisi chimico fisiche e microbiologiche da effettuare su un prodotto alimentare a sua scelta per valutare il profilo igienico sanitario e garantire la sicurezza alimentare.

·Il candidato illustri l’iter necessario per l’ottenimento di un marchio per un prodotto a sua scelta.


Seconda prova

·Il candidato descriva la piu adatta- innovativa  tipologia di imballaggio –confezionamento per il miglioramento della shelf-life di un prodotto a sua scelta.

·Il candidato descriva un processo per un prodotto alimentare a sua scelta che comprende la tecnica di concentrazione in almeno una delle fasi.

·Il candidato illustri gli strumenti biotecnologici  utili-disponibili per la trasformazione di un prodotto –filiera a sua scelta

 

II SESSIONE

Prima prova

·Il candidato illustri la gestione di non conformità relativa al processo ed alla sicurezza, di un prodotto a sua scelta.

·Il candidato illustri la normativa comunitaria vigente relativa alla filiera carni.

·Il candidato descriva le procedure volontarie e non volontarie necessarie per garantire la qualità nutrizionale e sensoriale di un prodotto a sua scelta.


Seconda prova

·Il candidato illustri la tecnologia di trasformazione di un prodotto inerente una filiera a sua scelta valutandone anche gli aspetti economici.

·Il candidato descriva il processo biologico per la realizzazione di un prodotto di origine animale a sua scelta

·Il candidato illustri le diverse tecniche di conservazione e confezionamento di un prodotto a sua scelta con particolare riferimento all’innovazione ed agli aspetti di marketing.



 

2010  

I SESSIONE

Prima prova

·Il candidato illustri le novità introdotte dai regolamenti comunitari costituenti il cosidetto “pacchetto igiene” (Reg. CE 852/2004. 853/2004) e ne declini su un prodotto a scelta la relativa applicazione

·Il candidato illustri le analisi microbiologiche previste dal Reg. 2073/2005 modificato dal Regolamento CE 1441/2007 su un alimento contemplato dalla suddetta normativa.

·Il candidato, prendendo a scelta un prodotto minimamente trasformato, ne illustri i controlli analitici previsti dalla normativa cogente e/o norme volontarie.


Seconda prova

·Il candidato illustri le problematiche legate alla conservazione, al confezionamento , all’etichettatura di un alimento valutandone gli aspetti tecnologici ed organizzativi.

·Il candidato analizzi il flow-sheet di processo di un alimento, partendo dall’approvvigionamento delle materie prime fino alle fasi di commercializzazione, individuandone gli eventuali punti critici di controllo e la gestione degli stessi. 

·Il candidato descriva le norme di riferimento e le procedure per il ricnoscimento delle produzioni tipiche (DOP o IGP) e delinei le strategie per la relativa valorizzazione.


II SESSIONE

Prima prova

·Il candidato illustri, per un preparato alimentare a base di carne, gli aspetti legati alla  gestione della sicurezza tramite l’autocontrollo basato sul sistema HACCP.

·Il candidato illustri le principali norme che disciplinano l’etichettatura obbligatoria e volontaria degli alimenti e definisca i contenuti minimi dell’etichetta di un prodotto alimentare preconfezionato.

·Il candidato, prendendo in considerazione la fase di commercializzazione di un prodotto finito, ne illustri i principali pericoli e i controlli volti a ridurre o eliminare gli stessi.


Seconda prova

·Il candidato illustri le strategie per la differenziazione di un prodotto e quali potenziai certificazioni di prodotto, di processo ed organizzative sono maggiormente diffuse nell’impresa. 

·Il candidato prendendo in considerazione un prodotto alimentare ed un processo produttivo indichi quali sono le principali registrazioni necessarie ad assolvere gli obblighi normativi previsti per la rintracciabilità e quali sono i sistemi interni che un’ impresa deve implementare per assolvere a tale compito.

·Il candidato prende in considerazione una tecnologia innovativa volta a migliorare le proprietà nutrizionali e/o salutistiche del prodotto finito e descriva le principali differenze tra il prodotto tradizionale e quello innovativo. 


 


2009

I SESSIONE


Prima prova

·Il candidato illustri le procedure di monitoraggio dei CCP di un processo produttivo di filiera a scelta alla luce del “pacchetto igiene”. 

·Il candidato illustri i possibili pericoli con conduzione dell’analisi dei rischi ed individuazione delle misure di controllo in un prodotto a scelta della filiera lattiero-casearia 

·Il candidato descriva i principi delle analisi chimiche fisiche e biologiche da eseguire nell’ambito del controllo di processo e di prodotto nel settore lattiero-caseario  


Seconda prova

·Il candidato illustri i principi di un’operazione unitaria di disidratazione degli alimenti e gli aspetti positivi e negativi da punto di vista chimico fisico e microbiologico. 

·Il candidato, prendendo in considerazione un alimento a scelta, illustri i principi delle tecnologie di conservazione descrvendone i parametri critici di controllo in relazione alle principali reazioni di alterazione.

·Il candidato, scelta una conserva vegetale, ne descriva il processo e gli aspetti tecnologici e microbiologici in relazione alle caratteristiche qualitative del prodotto

 

II SESSIONE


Prima prova

·Il candidato illustri gli aspetti tecnici normativi e procedurali del manuale di autocontrollo e ne esemplifichi una applicazione ad un processo a scelta.

·Il candidato descriva i principi delle analisi chimiche ,fisiche, biologiche e sensoriali da eseguire nel controllo di un processo e/o di un prodotto alimentare a scelta 

·Il candidato illustri le regole generali comunitarie e nazionali di etichettatura degli alimenti e descriva le indicazioni obbligatorie e facoltative di un alimento preconfezionato a sua scelta.


Seconda prova

·il candidato illustri le diverse tecnologie di conservazione degli alimenti mediante rimozione di calore valutando gli aspetti tecnologici ed economici su uno o più prodotti a scelta. 

·Il candidato illustri il processo e gli impianti relativi alla produzione di un alimento ready-to-eat, le relative alterazioni e/o contaminazioni di natura fisica, chimica e biologica e le metodologie atte a migliorare la qualità e ad estenderne la shelf-life.

·Il candidato illustri criteri e metodologie generali per la valutazione della shelf-life dei prodotti alimentari descrivendone l’applicazione ad uno specifico prodotto e valutandone i relativi costi e benefici.

 


2008

II SESSIONE


Prima Prova

·Il candidato descriva le analisi chimico-fisiche e microbiologiche da effettuare nei diversi stadi della filiera lattiero-casearia per garantire la sicurezza igienico-sanitaria del prodotto. 

·Il candidato illustri le caratteristiche qualitative della materia prima, e gli eventuali interventi correttivi da apportare ad essa, necessari per l’ottenimento di un alimento finito (a sua scelta) rispondente agli attuali requisiti di sicurezza. 

·Il candidato illustri le modalità ed i mezzi per la gestione della qualità di un prodotto alimentare a sua scelta nell’ottica dell’attuale normativa.


Seconda prova

·Il candidato descriva le prospettive e gli eventuali rischi derivanti dall’utilizzo delle nuove biotecnologie nell’industria agro-alimentare. 

·Il candidato illustri un’operazione unitaria utilizzata nell’industria alimentare 

·Il candidato illustri, anche con esempi pertinenti, i metodi per la valutazione della shelf-life di un prodotto alimentare. 

 


2007

I SESSIONE


Prima prova

·Il candidato descriva con riferimento ad un processo agroalimentare a sua scelta i principali contenuti di un manuale di corretta prassi igienica secondo le procedure HACCP. 

·Il candidato discuta delle problematiche microbiologiche durante tutta la filiera di un prodotto alimentare a sua scelta.

·Per un prodotto alimentare a scelta il candidato descriva e discuta le analisi più opportune da effettuare, sia sulla materia prima sia sul prodotto finito, ai fini della valutazione della qualità nutrizionale.


Seconda prova

·Il candidato illustri la metodologia e le finalità dell’analisi di bilancio per indici, descrivendo quelli principalmente utilizzati per effettuare valutazioni in merito alla redditività aziendale, alla struttura patrimoniale, alla situazione finanziaria ed alla produttività. 

·Il candidato analizzi le fasi di un piano di impresa finalizzato alla realizzazione di un’attività agroalimentare.

·Il candidato descriva le diverse tecniche di conservazione applicabili ad un alimento deperibile a sua scelta e ne discuta in modo comparativo i vantaggi e gli inconvenienti. 


II SESSIONE  


Prima Prova

·Il candidato descriva un processo di produzione di un alimento a sua scelta individuandone i relativi punti critici di controllo ed illustrando i requisiti a cui l’impresa si deve attenere per rispondere alle normative cogenti e volontarie. 

·Il candidato scelga un prodotto alimentare DOP o IGP e discuta i contenuti obbligatori previsti dal disciplinare di produzione, individuandone le caratteristiche e le relative analisi. 

·Il candidato scelga un alimento e descriva in modo sintetico le metodologie chimiche e microbiologiche di controllo applicate lungo la filiera produttiva, al fine di ottenere un prodotto che risponda ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme cogenti.


Seconda prova

·Il candidato illustri le principali tecnologie di disidratazione degli alimenti descrivendone i principi di base, le applicazioni operative e i relativi benefici e inconvenienti dal punto di vista tecnologico ed economico. 

·Il candidato illustri il processo produttivo di un alimento “minimamente trattato” e le problematiche connesse dal punto di vista agronomico, tecnologico ed economico.

·Il candidato illustri le problematiche connesse alla conservazione, al confezionamento, e all’etichettatura di un alimento a scelta, valutandone gli aspetti tecnologici, organizzativi ed economici.

 

 


2005

 

I SESSIONE

Prima prova

·Il candidato illustri le norme che disciplinano l’etichetta dei prodotti alimentari. 

·Qualità e sicurezza alimentare: aspetti cogenti e volontari. 

·Il candidato illustri, con riferimento all’industria enologica, le analisi chimiche, fisiche e sensoriali finalizzate  al miglioramento qualitativo del prodotto.

 

Seconda Prova

·Il candidato, dopo aver descritto un impianto per la trasformazione dei prodotti agricoli, valuti la convenienza economica tramite un opportuno modello di analisi. 

·Il candidato analizzi il processo produttivo di un alimento a scelta attraverso l’analisi approfondita del flow-sheet di processo, individuandone gli eventuali punti critici di controllo, limiti critici ed azioni correttive.

·Il candidato, prendendo in esame alcune produzioni ortofrutticole, descriva un possibile ciclo produttivo e le tecnologie economicamente più adatte a valorizzare le eccedenze, analizzando per ciascuna fase della filiera, l’aumento del valore aggiunto.

 

 


 

8-1-1998 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 5

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
18 novembre 1997, n.470
Regolamento recante disciplina degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Tecnologo Alimentare.  
 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Vista la legge 18 gennaio 1994, n. 59, concernente l'ordinamento della professione di tecnologo alimentare, e in particolare l'articolo 1, comma 2, il quale prevede che, con decreto del Presidente della Repubblica, sono emanate norme regolamentari al fine di disciplinare l'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della medesima professione;

Visto il regolamento sugli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni, approvato con decreto ministeriale 9 settembre 1957, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 2 novembre 1957;

Sentito il parere del Consiglio universitario nazionale, espresso nella seduta del 5 ottobre 1995;

Visto l'articolo 17, comma 1, della Tegge 23 agosto 1988,n.400; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 2 giugno 1997;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 novembre 1997; Sulla proposta del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica;

E M A N A

il seguente regolamento:

Art. 1.

All'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di tecnologo alimentare sono ammessi i laureati in scienze e tecnologie alimentari, nonché quelli in scienze delle preparazioni alimentari.

Art. 2.

1. Le commissioni giudicatrici degli esami di abilitazione all'esercizio della professione di tecnologo alimentare sono nominate con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e sono composte dal presidente e da quattro membri.

2. Il presidente viene scelto tra i professori universitari ordinari, straordinari, associati, fuori ruolo e a riposo di discipline afferenti alla scienza e alla tecnologia alimentare.

3. I membri vengono prescelti tra quattro terne designate dal competente Consiglio dell'ordine professionale, composte da persone appartenenti alle seguenti categorie: a) professori universitari ordinari, straordinari, associati, fuori ruolo o a riposo di discipline afferenti alla scienza e alla tecnologia alimentare; b) funzionari, con almeno dieci anni di anzianità di servizio, con mansioni direttive in enti ed amministrazioni pubbliche con competenza nei settori di controllo e ispezione, ricerca, assistenza e formazione in campo alimentare; c) liberi professionisti iscritti all'albo con non meno di dieci anni di esercizio professionale e che non abbiano subito sanzioni disciplinari; d) dirigenti di industrie alimentari, industrie produttrici di macchine o prodotti per le industrie alimentari, servizi di ristorazione collettiva, organizzazioni commerciali per la distribuzione e la vendita di prodotti alimentari.

4. Fino a quando nessun libero professionista abbia maturato almeno dieci anni di iscrizione all'albo, i Consigli degli ordini possono designare quali membri delle terne di cui alla lettera c) del comma 2, tecnologi alimentari iscritti all'albo da meno di dieci anni, ai quali non sia mai stata comminata alcuna sanzione disciplinare.

5. Fino alla costituzione dei Consigli degli ordini le terne dovranno essere designate dal Consiglio universitario nazionale.

Art. 3.

1. Gli esami di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di tecnologo alimentare consistono in due prove scritte e una prova orale.

2. La prima prova scritta sarà svolta dal candidato scegliendo uno tra i tre temi proposti dalla commissione riguardanti l'analisi dei prodotti alimentari, la valutazione della loro sicurezza, dell'igiene, della conformità alle norme, della qualità nutrizionale e sensoriale.

3. La seconda prova scritta sarà svolta dai candidati scegliendo uno tra i tre temi proposti dalla commissione riguardanti gli aspetti tecnici, economici, i controlli e le norme relative ai processi tecnologici e biotecnologici per la conservazione e la trasformazione degli alimenti.

4. Per lo svolgimento di ciascuna prova scritta sarà concesso ai candidati un tempo di sette ore.

5. La prova orale consiste in un colloquio relativo alle stesse materie oggetto degli esami scritti, nonché nella discussione degli elaborati redatti dal candidato. Essa avrà una durata non inferiore a 30 minuti. Durante tale prova i candidati dovranno dimostrare anche di conoscere la disciplina di cui alla legge 18 gennaio 1994, n. 59, relativa all'ordinamento della professione di tecnologo alimentare e particolarmente l'articolo 2 concernente l'attività professionale. Art. 4.

1. Gli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di tecnologo alimentare hanno luogo ogni anno in due sessioni indette con ordinanza del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica il quale, con l'ordinanza medesima, indica le sedi, città sedi di università o istituti di istruzione universitaria con corsi di laurea in scienze e tecnologie alimentari, dopo aver sentito il Consiglio universitario nazionale in relazione alle attrezzature ed alle organizzazioni ritenute necessarie al regolare svolgimento degli esami.

2. Ai candidati è data facoltà di sostenere gli esami di Stato in una qualsiasi delle sedi indicate nell'ordinanza.

3. Il giorno in cui hanno inizio gli esami è stabilito per tutte le sedi e per ciascuna sessione con la stessa ordinanza ministeriale.

4. Il candidato che non si presenti al suo turno perde il diritto all'esame e non può conseguire alcun rimborso della tassa e del contributo versati.

5. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano raggiunto una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna delle prove scritte.

6. Al termine della prova orale la commissione assegna il voto di merito. La prova si considera superata quando la sua valutazione è non inferiore a sei decimi.

7. A conclusione dei. lavori la commissione riassume i risultati degli esami ed assegna a ciascun candidato il voto complessivo.

Art. 5.

1. La tassa di ammissione agli esami è stabilita nella misura determinata dalla normativa vigente in materia di tassa di ammissione agli esami di Stato.

2. Il contributo da versare all'economato dell'università presso cui il candidato intende sostenere gli esami viene stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537.

Art. 6.

1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni del vigente regolamento sugli esami di Stato approvato con decreto ministeriale 9 settembre 1957, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 2 novembre 1957, e successive modificazioni.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 18 novembre 1997

SCALFARO

PRODI, Presidente del Consiglio dei Ministri

BERLINGUER, Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica

Visto, il Guardasigilli.- FLICK

Registrato alla Corte dei conti il 30 dicembre 1997

Atti di Governo, registro n. 111, foglio n. 23